Penna, matita e pastello come strumenti di esplorazione, segni che graffiano, scavano, cercano, in un processo incessante e senza tregua. Espressioni simboliche di attimi , pensieri, segreti da tirar fuori. Alcuni lavori richiedono tempo per essere pensati, ma preferisco spesso che vivano e muoiano sulla carta, lasciando che esprimano il loro significato istintivamente.Li chiamo progetti, ma con un pizzico di arroganza li definisco “piccole opere”. Perché, in fondo, saziano i miei perché, raccontano qualcosa di profondo anche a me stesso.